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Alfredo
Papa
(Bari, 1 novembre 1953 – Arese, 31 luglio 2005)
è stato un celebre imitatore, attore e conduttore televisivo italiano.
Milanese d'adozione (la sua famiglia si trasferì a Milano quando era ancora
bambino), non ancora adolescente maturò le prime esperienze nel
mondo dello spettacolo grazie all'attenzione di Mike Bongiorno,
subito entusiasta del suo talento da imitatore, che gli permise le
prime esibizioni nel corso di alcuni spettacoli in tournée.
Sarà
proprio il celebre presentatore italoamericano a concedergli spazi
da ospite fisso nel periodo più ispirato della carriera.
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Conseguito
il diploma di attore presso un'accademia, la notorietà arrivò con
l'ingaggio da parte di Ezio Radaelli come conduttore del Cantagiro
nel 1973, e costituirà il suo debutto televisivo nella tv nazionale.
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Il successo
Ma è col ruolo di imitatore che riesce a conquistare il grande
pubblico, ospite fisso in alcune tra le principali trasmissioni
d'intrattenimento dell'allora Fininvest: "Maurizio Costanzo Show", "Risatissima",
giusto per citarne alcune, ma soprattutto "Premiatissima", nel corso
dello spazio "La voce del padrino". La sua immedesimazione nei panni
dei personaggi imitati, Craxi e Celentano su tutti (si ricorda anche
il pupazzo Sandrino, parodia dell'allora Presidente Pertini), era
tale da dovergli riconoscere, più che un'imitazione, una "clonazione"
degli stessi. Altri personaggi imitati: Carmelo Bene, Eduardo De
Filippo, Lino Toffolo, Vittorio Gassman, Humphrey Bogart. Indicato
da molti come il degno erede del capostipite degli imitatori
Alighiero Noschese. Ebbe una rivalità artistica con Gigi Sabani.
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L'allontanamento dalla RAI
A penalizzare quella carriera sfolgorante fu, senza dubbio, oltre al
suo carattere che gli impediva di cedere ai compromessi per
questioni di coerenza, in particolare, che la figura dell'artista
non fosse confusa tra i tanti personaggi capaci solo di dar luogo a
spettacoli fatti di volgarità gratuite e gag stupide,un episodio che
lo segnerà profondamente. Nel corso di una puntata di "Fantastico"
del 1989, condotto da Massimo Ranieri e Giancarlo Magalli, la sua
esibizione subì un taglio dei tempi previsti; sembra anche che Papa
fu costretto ad improvvisare a causa di interventi da parte dei
conduttori che chiedevano performances non previste dal copione. Non
accortosi che il microfono indossato fosse ancora inserito, il suo
invito ad andare "a quel paese" dopo aver abbandonato il
palcoscenico fu sentito in platea ed in diretta tv. A qualche anno
di distanza, Papa indicò in Magalli il principale colpevole
dell'accaduto, nonché destinatario del suo sfogo.
Da allora di lui si persero le tracce, salvo qualche fugace
apparizione al Maurizio Costanzo Show.
Di lui tornò a occuparsi la trasmissione Meteore (dedicata ai
personaggi del mondo della musica e dello spettacolo ormai lontani
dalla ribalta di un tempo), che nei primi anni duemila lo ospitò in
una puntata e che fece vedere il famoso "incidente". In
quell'occasione affermò che non fosse necessariamente quel fatto la
causa della sua lontananza dagli schemi televisivi, ma per i "più"
il legame tra quell'episodio e la fine del successo resta tutt'ora
indissolubile.
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Gli ultimi anni di vita
Negli ultimi anni di vita ha dedicato gran parte del tempo ai figli
e ad affrontare una crisi familiare. La sua morte, avvenuta
nell'estate del 2005, passò praticamente inosservata, se non per
qualche articolo di giornale; tant'è v che, le prime voci sulla sua
scomparsa (con difficile reperimento di conferma) arrivarono su
Internet ad oltre un anno di distanza. Sarà Gigi Sabani il primo a
parlare della sua morte in tv, denunciando il silenzio
ingiustificato al riguardo: ospite di Enrico Mentana, definì Papa "il
più bravo di tutti", nonostante il rapporto difficile tra i due.
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Non restare davanti alla mia tomba a piangere!
Io non sono li!
Io non dormo!
Asciuga le tue lacrime.
Io sono mille venti che soffiano.
Io sono il luccichio di diamante sulla neve.
Io sono la luce del sole sul grano maturo.
Io sono la pioggia dell'autunno.
Quando vi svegliate nel silenzio del mattino, io sono il rapido volo verso l'alto degli uccelli che volteggiano.
Io sono le stelle che brillano di notte.
Io sono in te, e tutto intorno a te.
Spezza una ramo e mi troverai.
Solleva una pietra ed io ci sarò.
Non restare davanti alla mia tomba a piangere!
Io non sono li!
Io non dormo!